Monumenti Nazionali - Casa Gaspare Spontini - Maiolati Spontini - Ancona

Monumento: Casa dove visse e morì Gaspare Spontini - Maiolati Spontini (AN)

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Indirizzo via G. Spontini, 15, Maiolati Spontini
Riferimenti: tel. 0731 704451
Sito web: http://www.sistemamuseale.provincia.ancona.it/musei/
Legge di istituzione: Decreto Presidente della Repubblica - 19 giugno 1951 n. 1092
 
Proprietà:
Descrizione Storico Artistica:  Spontini, alla sua morte, lasciò erede della propria fortuna la città natale, dove aveva già creato un Monte di pietà e un’Opera Pia che ancora oggi portano il suo nome. Maiolati vive ancora oggi nel culto di questo genio della musica, noto per il suo carattere difficile e per il fascino che aveva colpito anche Wagner, che rimase profondamente influenzato dalla capacità drammatica e dalla forza della musica spontiniana. Al centro di Maiolati, proprio di fronte all’Opera Pia a lui intestata, sorge ancora oggi la casa nella quale Spontini si ritirò nel 1850, rientrando in patria con grande pompa e colmo di onoreficienze, tra le quali quella di conte di Sant’Andrea concessagli da papa Gregorio XVI (lui di modeste origini), per il quale aveva lavorato a un progetto di riforma della musica sacra, e di membro dell’Academie Française (con la divisa della quale volle farsi seppellire). Essa è oggi una casa museo di grande suggestione nei suoi tre piani che si visitano con piacere, ascoltando in stereofonia le note de Li puntigli de le donne, l’opera con la quale Spontini aveva esordito a Roma nel 1796. I suoi strumenti, il salotto, la camera da letto, i ritratti di famiglia, alcuni dei costumi delle sue opere più importanti, documenti e riproduzioni ricostruiscono la storia personale di questo artista che attraversò in carrozza la storia e la cultura europea del suo tempo. Un bel medaglione di Antonio Canova orna il suo monumento funerario nella vicina chiesa di San Giovanni dove fu tumulato dopo l’imbalsamazione, nel corso della quale il cuore venne estratto dal corpo e consegnato senza pietà alla moglie Maria Caterina Celeste Erard, figlia di uno dei più noti costruttori francesi di arpe, che gli sopravvisse ben ventisette anni. Cose che capitavano ai geni conclamati dell’età romantica. (fonte www.sistemamuseale.provincia.ancona.it)
 
Descrizione per il Visitatore:
 
Visita per :
Costi:
Indicazioni per la visita:
Tempo di visita /abbigliamento/varie:
 
Il Monumento e il territorio:
 
Fotogallery:
       

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