Edifizi Monumentali in Italia - Ministero Pubblica Istruzione - 1902

 

Come già indicato nella sezione relativa ai "NON Monumenti Nazionali" esiste un documento pubblicato dal Ministero della Pubblica Istruzione nel 1902 con denominazione "ELENCO DEGLI edifizi Monumentali In Italia" in cui vengono riportati tutti i monumenti segnalati dagli uffici Regionali facenti capo alla Direzione Generale delle Antichità e belle Arti per ogni singola provincia di allora. Le aree regionali sono dieci tante quanti sono gli Uffici Regionali esistenti in qual momento.

Tramite apposita circolare la Direzione nazionale fissa i criteri che devono essere adottati dai soggetti che effettuano il censimento; i criteri che vengono dati dalla Direzione centrale agli Uffici sul territorio sono importanti e fissati nella premessa della pubblicazione perchè questo ci consente di comprendere meglio i monumenti che troveremo nelle liste che di seguito verranno pubblicate suddivise come da classificazione presente nel documento di cui sopra. Le linee guida di cui è richiesta l'applicazione sono:

 

 

Uno dei lavori cui attendono gli Uffici regionali per la conservazione dei monumenti, è la compilazione delle schede per catalogo degli edifizi monumentali, le quali devono contenere le notizie necessarie a far conoscere la importanza storica e artistica, lo stato di conservazione e le condizioni giuridiche di ciascun edifizio.

Essendo l'Italia ricchissima di edifizi monumentali, o di avanzi di essi, per compiere siffatto lavoro si richiede tempo non breve, e ci vorrebbero mezzi pecuniari molto maggiori di quelli assegnati in bilancio, i quali, invece, sono così tenui che non permettono di concedere indennità o compenso a coloro che dovrebbero recarsi nei vari luoghi per raccogliere tutte le notizie.

D'altra parte, è pur necessario che non manchi più oltre un elenco degli edilizi e avanzi monumentali esistenti in Italia, e perciò il Ministero della pubblica istruzione, onorevole Nasi, inviava ai Direttori degli Uffici regionali, in data 1° agosto 1901, la seguente circolare:

 

 
 

"Nel fine di rendere agevole la compilazione dell'elenco degli edifizi monumentali, questo Ministero, con circolare del 14 agosto 1806, n.65, incaricava gli Uffici regionali per la conservazione dei monumenti, di dare, in apposite schede, notizie precise relative agli edifizi meritevoli di essere tutelati.

Necessità di varia indole hanno impedito che siffatto lavoro fosse condotto innanzi e compiuto con la sollecitudine raccomandata. Non ostante le più vive premure fatte nei cinque anni trascorsi, questo Ministero non ha potuto ancora avere tale elenco, indispensabile per gli affari riguardanti la conservazione del patrimonio artistico nazionale.

Non si deve più oltre indugiare a far conoscere agli studiosi di cose d'arte ed anche soltanto a chi abbia vaghezza di saperlo, quali e quanti sono in Italia gli edifizi ragguardevoli per importanza artistica e storica.

Invito pertanto le SS. LL. a compilare, con la maggior premura, un elenco indicativo, per ciascuna provincia, degli edifizi monumentali esistenti nei vari comuni.

Senza tenere conto della maggiore o minore importanza degli edifizi stessi, si dovrà in siffatti elenchi indicare semplicemente il nome o titolo degli edifici compresi nei terrotorii dei Comuni, seguendo per questi l'ordine alfabetico.

Gli elenchi dovranno esser compiuti per il 30 novembre p. v., affinchè prima che termini il corrente anno, questo Ministero possa darli alle stampe. Ed ove, in seguito di tempo, venissero in luce notevoli parti artistiche di antichi edifizi, o si verificasse alcuna omissione, si provvederà con elenchi supplettivi.

Le SS. LL. valendosi anche all'opera degli Ispettori onorari dei monumenti, delle Commissioni provinciali conservatrici e delle Direzioni di musei e scavi, vorranno adempiere con ogni cura siffatto incarico, e ne aspetto esplicita assicurazione"

 

 
 

Siffatti elenchi, coordinati e riuniti a cura della Direzione Generale delle antichità e belle arti, vengono ora pubblicati in questo volume.

Tale elenco generale comprende dieci regioni - quanti sono gli Uffici predetti - , e le provincie sono così ripartite: (vedi elenchi selezionabili successivi).

Per i vetusti avanzi di alcuni monumenti dell'età classica, gli Uffici regionali han creduto opportuno di conservare il nome con cui essi vengono comunemente designati. Per gli edifizi dei quali è rimasta solo una piccola parte dell'antica costruzione, è stata indicata, dopo il titolo dell'edifizio, la parte originaria superstite.

L'elenco che si pubblica non può dirsi completo, né perfetto. Qualche edificio, alcuni resti di antiche costruzioni potranno essere sfuggiti all'attenzione degli Uffici regionali; questi non sempre avran dato il giusto valore all'edificio, giudicato notevole per importanza storico e artistica; né fissato, con indiscutibile precisione storica, il tempo cui esso appartiene. Sono mende che dovranno essere corrette dopo che questo primo lavoro verrà divulgato, ed esaminato dalle persone cui compete il giudicarlo.

Specialmente nei Comuni rurali e nei paesi di minor conto, possono esistere ignorate, o scoprirsi, in seguito di tempo, antiche costruzioni, o parti di esse, che abbiano un relativo valore.

La Direzione Generale delle antichità e belle arti, nella pubblicazione di questo volume, ha fatto assegnamento sulle notizie e ricerche degli Uffici regionali, ai quali, perciò, è lasciata ogni responsabilità del proprio lavoro.

Da ultimo è da avvertire che la iscrizione in questo elenco non ha altro scopo che di richiamare sull'edifizio iscritto le cure delle autorità per la conservazione dei monumenti, e di far notare la importanza artistica dell'edifizio a chi lo possiede, affinchè non ne sia trascurata la manutenzione, né vi siano eseguiti lavori che rechino danno all'autenticità delle sue parti monumentali.

                                                                                                   Roma, addì 22 agosto 1902

 

 

Ecco il link per accedere al dettaglio