Monumento: Basilica Palladiana - Vicenza

                               
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Indirizzo : Piazza dei Signori - Vicenza
Riferimenti: tel. 0444 994770 (Consorzio promozione turistica Vicenzaè) - email : info@vicenzae.org
Sito web: http://www.museicivicivicenza.it/it/tbc/basilica_palladiana/
TCI : http://www.touringclub.com/
Legge di istituzione: LEGGE 14 aprile 2014, n. 64 - Proposta
 
Proprietà: Comune di Vicenza
Descrizione Storico Artistica:
“Basilica significa casa regale: e anco perché vi stanno i giudici a rendere ragione al popolo. Queste basiliche de’nostri tempi sono sopra i volti; né quali poi si ordinano le botteghe per diverse arti, e mercantie della città; e vi si fanno anco le prigioni.” (da “Il Terzo Libro dell’Architettura di A. Palladio”) La Basilica, opera paradigmatica dell’architettura palladiana, si trova nel luogo più rappresentativo della città che ha accolto e visto crescere il grande architetto, piazza dei Signori, già luogo del foro romano e della platea medievale. L’edificio in questione è il cosiddetto Palazzo della Ragione, antica sede dell’autorità civile. Sul finire del Quattrocento si decise di cingere l’originaria costruzione gotica, con un doppio ordine di logge che ne nobilitasse l’immagine. Questa prima iniziativa finì nel peggiore dei modi, con un crollo ad appena due anni dall’inaugurazione e altri quaranta furono necessari perché il Comune si potesse trarre d’imbarazzo. Nella lista di consulenti architettonici spiccano i nomi del Sansovino (1538), del Serlio (1539), del Sanmicheli (1541) e da ultimo di Giulio Romano (1542). Come talora capita nelle questioni troppo controverse, a prevalere è una soluzione interna: Andrea Palladio, il giovane architetto cresciuto all’ombra dell’umanista Gian Giorgio Trissino, che con le sue conoscenze altolocate avrà ruolo determinante nel far accettare questa candidatura al consiglio comunale.
L’incarico è affidato al Palladio pur sotto la supervisione di Giacomo da Porlezza, titolare della bottega nella quale il giovane ha fatto esperienza dapprima come lavorante e poi come pratico d’architettura, fino alla piena autonomia. È proprio il Palladio a coniare per l’edificio un nome coerente alle sue convinzioni: Basilica, come nell’antica Roma veniva chiamato il luogo dove si gestivano la politica e gli affari più importanti.
A 38 anni il Palladio ottiene la prima importante commissione pubblica, che al di là del lauto e prolungato compenso (5 ducati al mese per tutta la vita), corrisponde alla consacrazione ufficiale come architetto della città di Vicenza. Perché l’incarico diventi operativo, tuttavia, dovrà aspettare altri tre anni, fino al 1549, tanto sarà necessario per fugare le residue incertezze del governo cittadino.
Il progetto del Palladio si basa sulla ripetizione del modulo della “serliana“, vale a dire una struttura composta da un arco a luce costante affiancato da due aperture laterali rettangolari, di larghezza variabile e quindi in grado di assorbire le differenze di ampiezza delle campate, specie negli angoli dell’edificio (lo schema prende nome da Sebastiano Serlio, che lo divulgò in un trattato architettonico del 1537).
Il materiale utilizzato è una pietra bianca proveniente da Piovene Rocchette, località alle falde dell’Altopiano di Asiago; lo si può definire unico nel suo genere perché la cava andrà esaurita allo scopo.
Il costo complessivo dell’opera, notevolissimo, fu di 60mila ducati, peraltro ripartiti su 65 anni, visto che il cantiere si concluse nel 1614, 34 anni dopo la morte dell’architetto.

Quanto alle vicende più recenti della Basilica, vanno ricordati soprattutto gli effetti dei bombardamenti della seconda guerra mondiale, che letteralmente sventrarono l’edificio. Negli ultimi cinquant’anni la Basilica è stata teatro di spettacoli ed anche di eventi sportivi, partite di pallacanestro, soprattutto, quando negli anni 60-70 le squadre vicentine femminili dominavano il campionato nazionale. In anni recenti è prevalsa la destinazione a spazio espositivo, ferma restando la tradizionale presenza delle botteghe d’oreficeria al piano terreno.
Dal 2007 al 2012 sono stati realizzati importanti lavori di restauro e di consolidamento che hanno richiesto, tra l’altro, il rifacimento degli arconi di sostegno della celebre volta. La Basilica ha riaperto il 6 ottobre 2012 ospitando due mostre di caratura internazionale affidate a Marco Goldin di Lineadombra.
La prospettiva è quella di fare della Basilica un vero e proprio catalizzatore delle eccellenze vicentine e propulsore di nuovi stimoli culturali. La Basilica Palladiana, nei tempi moderni, ha ottenuto questi importanti riconoscimenti:
- UNESCO World Heritage List (dicembre 1994)
- MONUMENTO NAZIONALE (aprile 2014)
- PREMIO UNIONE EUROPEA PER IL PATRIMONIO CULTURALE (maggio 2014)
 
Descrizione per il Visitatore:
per comprendere al meglio il valore della Basilica Palladiana per la città di Vicenza, vi suggeriamo di leggere il libro “Merita un monumento” che troverete presso gli uffici informazione turistica e le librerie. Il volume curato dal giornalista Antonio di Lorenzo con il contributo di Nicoletta Martelletto e Vladimiro Riva, raccoglie molte informazioni storiche e tantissime curiosità circa l’utilizzo negli anni di questa sorta di “astronave” come fu definita da Renzo Piano.
La Basilica Palladiana si trova all'interno di un'area del centro storico pedonalizzata e quindi si lascia la macchina in uno dei tanti parcheggi che contornano il centro. Pochi minuti e si vede stagliarsi, da qualsia parte si arrivi, la mole maestosa della Basilica nella bellissima piazza dei Signori.
Il salone della Basilica Palladiana è visitabile in occasione di eventi e mostre mentre, da aprile ad ottobre e in occasione di mostre, è possibile accedere alle Logge e alla scenografica Terrazza. Uno sguardo sulla città del Palladio eccezionale in quanto non accessibile prima.
La terrazza è una richiestissima location per produzioni cinematografiche, fra cui indiane, cinesi e brasiliani, spot pubblicitari, presentazioni ed eventi aziendali e anche di matrimoni.
Durante il periodo di apertura sulla terrazza è a disposizione un servizio bar (consumazione facoltativa). A disposizione degli ospiti anche un piccolo pianoforte verticale che stazionerà tra i tavoli del bar per tutta la stagione. Chiunque sappia suonare il pianoforte, potrà sedersi e improvvisare.
 
Visita per :  tutti; non ci sono particolari vincoli all'accesso a nessuna categoria di visitatore.
Costi:
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visitatori residenti a Vicenza e provincia: 1 euro (esibire un documento attestante la residenza);
- visitatori residenti al di fuori del territorio provinciale: 3 euro;
- abbonamento per qualunque visitatore valido per un numero illimitato di accessi durante tutto il periodo di apertura (strettamente personale e non cedibile):5 euro.
- Esenzioni: minori fino al compimento di 14 anni di età accompagnati da un familiare maggiorenne; giornalisti italiani e stranieri, previa esibizione di idoneo documento che ne attesti l'appartenenza all'ordine; guide turistiche; appartenenti alle forze dell'ordine, alla polizia locale e ai vigili del fuoco; accompagnatore di portatore di handicap
Indicazioni per la visita:
Orari di apertura:
- martedì, mercoledì e giovedì dalle 10 alle 13 e dalle 18 alle 24;
- venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 18 all'una di sabato;
- sabato dalle 10 all'una di domenica;
- domenica dalle 10 alle 24.
Ultimo ingresso: mezz'ora prima della chiusura. Il bar è chiuso le mattine di martedì, mercoledì, giovedì e venerdì.
Gli accessi possono essere sospesi in caso di pioggia per ragioni di sicurezza o per eventi, pertanto si consiglia di chiamare, in via precauzionale, lo 0444 222850 oppure 0444 320854
La capienza massima della terrazza è di 150 persone e della loggia di 350 persone.
Sulla terrazza è a disposizione una “zona fumatori” vicina al bar con tavolini dotati di posacenere.
Negli spazi della Basilica Palladiana è consentito l’accesso ad animali di piccola taglia purché trasportati in apposite borse o trasportini.
Tempo di visita /abbigliamento/varie: non esiste un tempo di visita preciso in quanto la presenza del bar e delle animazioni consentono di fermarsi anche per tutto il periodo di apertura
 
Il Monumento e il territorio: la visita alla Basilica Palladiana può essere inserita in una visita più articolata alla città di Vicenza che ha angoli suggestivi e di grande valore artistico. Da Monteberico, con il suo famosissimo Santuario, alla Rotonda del Palladio che rappresenta un altro campione della indiscussa capacità creativa dell'artista che ha progettato la Basilica. Senza dimenticare gli angoli della città dove si può soffermarsi tra opere meravigliose di gioielleria e squisite preparazioni di baccalà accompagnato dagli ottimi vini del territorio.
Un territorio ricco che dalla pianura in poco tempo si estende verso la montagna  con una miriade di paesi con propria storia significativa.
Marostica con la sua scacchiera in piazza; Montecchio Maggiore con i suoi Castelli di Giulietta e Romeo;  Bassano del Grappa con il suo ponte e la sua meravigliosa tradizione di produzione grappa e ceramiche; Asiago con il suo altipiano importante turisticamente e per i ricordi storici che evoca il suo altopiano fino a giungere a uno dei monti sacri per eccellenza alla Patria: il monte Grappa.
Tutto questo con scorci in cui la natura ridà pace allo spirito e consente di apprezzare il territorio in cui queste opere sono state inserite.
Dal punto di vista eno-gastronomico: oltre al già citato baccalà ci si deve ricordare (in stagione) degli asparagi della zona del bassanese, delle ciliege della zona di Marostica, delle molteplici qualità di vini pregiati che si ritrovano in tutti i territori collinari fino a giungere ai distillati, in primis la grappa ma non solo, che trovano come culla ideale Bassano ma vedono anche molte altre eccellenze sul territorio (es. Montegaldella).
In sintesi: due ore per la Basilica e le altre 22 per Città e Provincia.
 
Fotogallery:
  basilica palladiana 1200 basilica palladiana 1450  
       
  basilica palladiana 1481 basilica palladiana 1550  
       
  Basilica Palladiana da Monte Berico basilica Palladiana - Vicenza  
       
  Basilica Palladina - scorci Basilica Palladina - scorci  
       
  Basilica Palladina - scorci Basilica Palladina - scorci  
       
  Basilica Palladina - scorci Basilica Palladina - scorci  
       
  Basilica Palladina - scorci Basilica Palladina - scorci  
       

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